No/Lo Bolo
No/Lo Bolo esplora il mondo delle bevande senza alcol per quello che sono: esperienze uniche e nuovi modi di bere con carattere, identità e terroir.
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- Sep 30, 2026
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Mi hanno buttato in mezzo alle arachidi, ne sono uscito ’na crema. (opens the original)
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Mi scuso con chi era arrivato qui aspettandosi kombucha, dealcolati, fermentazioni, bitter analcolici, nuove aperture, dati di mercato e l’ennesima bevanda botanica venduta come «adult». Torneranno tutti, purtroppo.Però poi mi sono detto: ma qual è la differenza, amici miei?Se mi tagliate un dito ormai non esce sangue, esce kombucha.Quindi direi che siamo ancora perfettamente in tema.<a class="image-link image2 is-viewable-img" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!wvUL!,f_auto,q_auto:go
Il benzoato non è Satana (opens the original)
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Qualche giorno fa mi sono trovato a rispondere a mail di importatori e clienti sul tema: conservanti? si, no, forse, perché?Insomma, non è esattamente il genere di conversazione con cui pensavo di diventare popolare da adolescente, ma le cose sono andate così. E ogni volta, inevitabilmente, a un certo punto arriva la domanda: ma i conservanti li dobbiamo proprio mettere? Detta con quel tono lì, quello con cui si chiede se al matrimonio debba proprio venire anche lo zio che litiga con tutti.Io, l
Il bitter è rosso? (opens the original)
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Provate (anzi proviamo) a fare questo esperimento mentale, che per fortuna non costa niente e quindi possiamo permettercelo anche senza un fondo di investimento dietro che ci finanzia: prendete lo stesso identico bitter, stessa ricetta, stesso zucchero, stessa genziana, stesso profilo agrumato, e mettetelo in tre bicchieri. Uno è rosso rubino, uno è giallo pallido, uno è trasparente. Poi serviteli a tre persone dicendo soltanto “assaggia”.Davvero pensiamo che berranno la stessa cosa?Chimicamente
La Gen Z beve meno? Si. (opens the original)
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Per qualche anno abbiamo letto e raccontato la Gen Z come una specie di ordine monastico con tote bag, borraccia termica, skincare, ansia climatica e magari un Oura Ring che alle 22:47 le comunica che sarebbe opportuno smettere di scrollare e andare a nanna. Bevono meno, non bevono, non vogliono più sbronzarsi, fine dell’alcol, arrivederci e grazie, mettete le bottiglie in cantina insieme ai fax. Era una storia molto comoda, soprattutto per noi che ci occupiamo di no/lo, perché ci consegnava una
Quand’è che potremo finalmente dire che l’alcol fa male? (opens the original)
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La parola era “abuso”. Forse il problema è tutto lì.Ho letto sul Post una storia belga che mi sembra molto italiana (cit. Boris).Il governo vuole cambiare la frase obbligatoria nelle pubblicità degli alcolici. Oggi dice più o meno: l’abuso di alcol nuoce alla salute. Domani dovrebbe dire semplicemente: l’alcol nuoce alla salute.Hanno tolto abuso.Una parola.E i birrai belgi hanno reagito comprando pagine sui giornali, scrivendo lettere aperte e
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